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Doppio delitto alla Bassona

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Nello Agusani .
Doppio delitto alla Bassona ,
Edizioni del Girasole, Ravenna, 2011

Nello Agusani . Doppio delitto alla Bassona , Edizioni del Girasole, Ravenna, 2011

Recensione di Jean Pascal Marcacci.

Nello Agusani è solo in apparenza un pacifico professore ravennate, perché ci ha sorpreso tirando fuori dal cassetto questo gustoso “ giallo mediterraneo” la cui ambientazione non poteva essere più azzeccata : la pineta e la spiaggia della Bassona . Nello sa che la Bassona è un terreno quasi primordiale un teatro naturista spontaneo e conoscendo anche bene la propria città ci avverte che il riferimento a persone esistenti “ non è casuale “ e gliene siamo tutti grati noi lettori , sia nudisti che tessili. Ben due Matteucci si incontrano nel giallo , due veri “sceriffi” , peccato che si sfiorino solamente sarebbe stato bello vedere un duello fra i due “ pistoleri a difesa della legge “, uno commissario e l’altro sindaco . Peccato che di mezzo ci siano dei cadaveri ( metafora dei naturisti ? ). In vero a pagina 18-19 l’autore ammette che ….“Gli abitanti delle frazioni vicine , lido di Dante e lido di Classe , hanno opinioni diverse in base ai rispettivi interessi : i nudisti sono colti , amanti dell’ambiente e soprattutto con buona capacità di spesa, per coloro che dispongono di strutture turistiche, ma procurano solo problemi di ordine pubblico e morali per gli altri cittadini. Per prevenire il malcontento il sindaco ( Matteucci 1 ) ha proposto di trasferire la spiaggia dei nudisti in altro luogo adducendo che la Bassona difetta di servizi igienici : da tutta Italia, ma anche dall’estero sono arrivate subito migliaia di proteste! “

Matteucci 2 – il commissario – cosa insolita è più poetico del sindaco di Ravenna, alla Bassona ci va con un’amica per indagare ma ne rimane stregato : “ Alcune persone passeggiavano in riva al mare. Pochi naturisti approfittando di quella bella giornata d’aprile prendevano il sole nudi , sdraiati sulla sabbia , con i vestiti raccolti al loro fianco. Si avvicinarono all’acqua in una zona in cui era assente ogni presenza umana ; la sabbia era fine,ma ricoperta di rami e persino di tronchi d’albero…. Vasti strati di conchiglie , dalle forme e dai colori più diversi ricoprivano la battigia, sulla quale si infrangevano piccole onde che luccicavano al sole.”

Pazienza se il Prof. Agusani , che dovrebbe essere premiato per il “promo” gratuito alla sua Ravenna della quale si dimostra innamorato,. ad un certo punto ( pag. 140) fa intervenire la Polizia in un bar di lido Adriano dove dovrebbero essere entrati due naturisti nudi provenienti dalla spiaggia …( che invece si trova a lido di Dante …e mai due nudo-naturisti la abbandonerebbero per entrare in un bar ! ). Invece tutti i lettori naturisti di questo bel giallo non avranno certo difficoltà a riconoscere la solita provocazione di uno dei due Matteucci, quello repressore di costumi, quando “ Al centro dell’area , illuminata dalle luci gialle dei lampioni, erano impegnati due vigili : il primo stava fotografando la targa di un’auto che si allontanava , l’altro controllava i documenti di un cliente appena fermato. Un uomo in borghese , alto, con occhiali e barba, seguiva l’opera degli agenti e impartiva delle direttive , senza intervenire “.

Non vi svelo di quale dei due Matteucci si tratta , perché in un giallo che si rispetti l’assassino ( dei naturisti ) non si rivela fino all’ultima pagina.

Jean Pascal Marcacci

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